sabato 13 marzo 2010

L'angelo di Andersen

Questa è una favola tratta dal libro di Andersen...ve la racconto,mettetevi comodi......


glitter-graphics.com
Ogni volta che un bambino buono muore,scende sulla terra un angelo del Signore,prende il braccio il bambino morto,allarga le grandi ali bianche e vola in tutti i posti che il bambino ha amato,poi coglie una manciata di fiori,che porta a Dio,affinchè essi fioriscano ancora più belli che sulla terra.
Il buon Dio tiene i fiori sul suo cuore,ma a quello che ha più caro di tutti da un bacio,e questo riceve la voce e può cantare col coro dei beati.
Tutto questo veniva raccontato da un angelo del Signore ,mentre portava un bambino morto in cielo,e il bambino lo sentiva come in un sogno;e volavano per la casa,nei luoghi dove il bambino aveva giocato,e poi nei deliziosi giardini pieni di fiori bellissimi.
"quale dobbiamo prendere da piantare in cielo?"chiese l'angelo.
Nel giardino si trovava un alto roseto,ma un uomo cattivo aveva spezzato il fusto ,così tuti i rami,pieni di grandi gemme sbocciate a metà,si erano piegati e appassivano.
"povera pianta"disse il bambimo"prendi quella ,così potrà fiorire presso Dio!"
E l'angelo raccolse quella pianta,e diede un bacio al bambino,così egli aprì un po gli occhietti.Colsero quei magnifici fiori,ma presero anche la disprezzata calendula e la selvatica viola del pensiero.
"adesso abbiamo i fiori!"disse il bambino,e l'angelo annuì,ma ancora non volarono verso Dio.Era notte e c'era silenzio;rimasero nella grande città e volarono in una delle strade più strette,dove si trovava un mucchio di paglia,cenere e spazzatura:c'era stato un trasloco;dappertutto c'erano pezzi di piatti,schegge di gesso,cenci e vecchi cappelli sgualciti,tutte cose molto brutte.
E l'angelo indicò,in tutta quella confusione,alcuni cocci di un vaso di fiori;li vicino c'era una zolla di terra che era caduta fuori dal vaso,ma che era rimasta compatta a causa delle radici di un grande fiore di campo appassito,che non valeva più nulla e per questo era stato gettato.
"portiamolo con noi!"disse l'angelo"poi ,mentre voliamo,ti racconterò perchè"
E così volarono e l'angelo raccontò:
"laggiù in quella starda stretta,in un seminterrato,viveva un povero ragazzo ammalato,fin da piccolo era rimasto sempre a letto,quando proprio si sentiva bene poteva camminare per la stanza con le stampelle,ma non poteva fare altro.In certi giorni d'estate i raggi del sole arrivavano per mezz'ora nella stanzetta del seminterrato,allora il ragazzino si metteva seduto a sentire il caldo sole su di lui e guardava il sangue rosso che scorreva nelle sue dita sottili,che teneva davanti al viso;in quei giorni si poteva dire"oggi il piccolo è uscito!"Conosceva il verde primaverile del bosco solo perchè il figlio del vicino gli portava il primo ramo di faggio con le foglie e se lo alzavano sul capo e sognava di trovarsi sotto i faggi col sole che splendeva e gli uccelli che cantavano.
Un giorno di primavera il figlio del vicino gli portò anche dei fiori di campo,e tra questi c'era per caso uno ancora con le radici,perciò fu piantato in un vaso e messo sulla finestra vicino al letto.Il fiore piantato da una mano amorevole,crebbe,mise nuovi germogli e ogni anno fiorì.
Questo divenne il giardino meraviglioso del ragazzo malato,perchè fioriva per lui,per lui emanava il suo profumo e gli rallegrava la vista,e quando il Sigmore chiamò il ragazzo,egli si volse,morendo ,verso quel fiore.
Da un anno è ormai presso Dio e per 1 anno intero il fiore è rimasto abbandonato sulla finestra ed è appassito.Per questo è stato gettato tra la spazzatura durante il trasloco.E proprio quel fiore ,quel povero fiore appassito noi l'abbiamo messo nel nostro mazzo,perchè quel fiore ha portato più gioia che non il il più bel fiore del giardino reale".
"ma come sai tutte queste cose?"domandò il bambino che l'angelo portava in cielo.
"lo so,perchè ero io stesso quel povero ragazzo malato che camminava con le stampelle!"spiegò l'angelo"e conosco bene il mio fiore!"
Il bambino spalancò gli occhi e guardò il viso bello dell'angelo;in quel momento giunsero in cielo,dove c'era gioia e beatitudine:Dio strinse al cuore il bambino morto e subito gli spuntarono le ali,come all'altro angelo,e insieme volarono via tenendosi per mano.Dio strinse al cuore il mazzetto di fiori e baciò quel povero fiore di campo appassito,che subito ebbe voce e cantò con tutti gli angeli che volavano intorno a Dio;alcuni vicinissimi,altri in grandi cerchi intorno a lui,e altri felici.E tutti cantavano,piccoli e grandi,anche il bambino buono e bendetto e quel povero fiore di campo che era appassito ed era stato gettato nella via stretta e buia,tra la spazzatura di un trasloco.

Spero vi sia piaciuta
E' una favola non tanto nota,ma penso bella e piena di speranza!
LU

5 commenti:

Cavaliere oscuro del web ha detto...

Non la conoscevo,grazie per averla pubblicata.Ti auguro una serena domenica anche a te,saluti a presto

lu ha detto...

Ci sono tante favole che non si conoscono...chissà perchè tra i bambini fanno girare sempre le stesse favole!Buona domenica anche a te
Lu

Scarlett: ha detto...

hai ragione Lu ai bimbi si propinano sempre le stesse storie,ed e' un vero peccato perche' i bimbi hanno bisogno anche di cose nuove,storie in cui credere,sperare e magare assopirsi mentre pensano che gli angeli buoni sono i loro angeli custodi...baci

Marianna ha detto...

complimenti per questo blog che non conoscevo !!!!

fiorix ha detto...

Buon giorno Lu quante cose hai postato in questi giorni piano piano leggerò tutto..bellissima questa favola..non l avevo mai sentita prima!!!
Bellissimo il nuovo look..sempre creativa!
Un bacione

Lettori fissi