sabato 5 giugno 2010

Questo blog chiude ......

Era da un po di giorni che ci pensavo.....mi spiace chiudere questo blog,ma mi rendo conto che il tempo a disposizione non è tanto. Questo blog resterà aperto ma non verranno più pubblicati altri post.

Resterà attivo,non lo cancellerò,ma chiunque volesse continuare a leggere poesie ,aforismi e altro,potrà trovarli nel blog di Lufantasygioie.
Grazie ai sostenitori e ai commenti che mi avete lasciato.
LU

mercoledì 2 giugno 2010

Il suono di mille silenzi


Ho letto questo libro in 2 giorni.....
Era da tanto che non leggevo,un po per mancanza di tempo,un po perchè non mi attirava nessun libro ultimamente...ve lo consiglio,vi lascerà il segno.

Quella di Emma è una storia vera,la coraggiosa lotta di una bambina per sopravvivere al nulla cui la vita l'aveva condannata,persa tra le mille anime di un istituto dove neppure il nome le appartiene del tutto.
La testimonianza dolorosa e disarmante di un'infanzia negata,molto più vicina a noi di quanto si possa immaginare.

domenica 30 maggio 2010

Vivi la vita di Madre Teresa di Calcutta




La vita è un'opportunità, coglila.

La vita è bellezza, ammirala.

La vita è beatitudine, assaporala.

La vita è un sogno, fanne una realtà.

La vita è una sfida, affrontala.

La vita è un dovere, compilo.

La vita è un gioco, giocalo.

La vita è preziosa, abbine cura.

La vita è una ricchezza, conservala.

La vita è amore, godine.

La vita è un mistero, scoprilo.

La vita è promessa, adempila.

La vita è tristezza, superala.

La vita è un inno, cantalo.

La vita è una lotta, accettala.

La vita è un'avventura, rischiala.

La vita è felicità, meritala.

La vita è la vita, difendila.

mercoledì 26 maggio 2010

Lettera ad un figlio di Rudyard Kipling



Se puoi vedere distrutto il lavoro di tuttta la tua vita

e senza dire una parola ricominciare,

se puoi perdere i guadagni di cento partite

senza un gesto e senza un sospiro di rammarico,

se puoi essere un amante perfetto

senza che l'amore ti renda pazzo,

se puoi essere forte senza cessare di essere tenero

e sentendoti odiato non odiare, pure lottando e difendendoti.

Se tu sai meditare, osservare, conoscere,

senza essere uno scettico o un demolitore,

sognare senza che il sogno diventi il tuo padrone,

pensare senza essere soltanto un pensatore,

se puoi essere sempre coraggioso e mai imprudente,

se tu sai essere buono e saggio

senza diventare nè moralista, nè pedante.

Se puoi incontrare il Trionfo e la Disfatta

e ricevere i due mentitori con fronte eguale,

se puoi conservare il tuo coraggio e il tuo sangue freddo

quando tutti lo perdono.

Allora i Re, gli Dei, la Fortuna e la Vittoria

saranno per sempre tuoi sommessi schiavi

e, ciò che vale meglio dei Re e della Gloria,

Tu sarai un uomo.

Rudyard Kipling

domenica 23 maggio 2010

Un sorriso di Gino Mazzella



Un sorriso non costa niente e produce molto arricchisce chi lo riceve,

senza impoverire chi lo da.

Dura un solo istante,

ma talvolta il suo ricordo è eterno.

Nessuno è così ricco da poter farne a meno,

nessuno è abbastanza povero da non meritarlo.

Crea la felicità in casa,

è il segno tangibile dell'amicizia,

un sorriso da riposo a chi è stanco,

rende coraggio ai più scoraggiati,

non può essere comprato, ne prestato, ne rubato,

perché è qualcosa di valore solo nel momento in cui viene dato.

E se qualche volta incontrate qualcuno

che non sa più sorridere,

siate generoso,dategli il vostro,

perché nessuno ha mai bisogno di un sorriso

quanto colui che non può regalarne ad altri.

giovedì 20 maggio 2010

Stella di Ungaretti




Stella, mia unica stella,
Nella povertà della notte sola,
Per me, solo, rifulgi,
Nella mia solitudine rifulgi;
Ma, per me, stella
Che mai non finirai d’illuminare,
Un tempo ti è concesso troppo breve,
Mi elargisci una luce
Che la disperazione in me
Non fa che acuire.

martedì 18 maggio 2010

Sensazioni di Paola

Questa poesia,risale al 1970,è stata scritta da Paola
eccola:


Polvere di luna,
infinità di luce,
sogno d'eterno,ricordo di pace...
darsi al vento come piuma....
attimi d'incanto,impalpabili profumi,
ombre fugaci,
melanconia dolcissima
di un'oasi d'amore,
rabbia d'intensi sapori,
estasi d'immenso....
....dolce abbandono.

domenica 16 maggio 2010

Fuga di giovinezza di Herman Hesse



La stanca estate china il capo
specchia nell' acqua il suo biondo volto.
Erro stanco e impolverato
nell' ombra del viale.

Tra i pioppi soffia una leggera
brezza. Il cielo alle mie spalle e' rosso
di fronte l' ansia della sera
- e il tramonto - e la morte.

E vado stanco e impolverato
e dietro a me resta esitante
la giovinezza, china il capo
e non vuole più seguire la strada con me.

venerdì 14 maggio 2010

Tutto e niente di Paola

Un'altra poesia della bravissima Paola

Spero che vi piaccia...E' stata scritta nel 1974



Piccola cosa,

fatta di niente;

dolci,muti occhi

tra fragili piume.



Non sei che un povero,

piccolo uccello imflume,

ma in te c'è amore,

libertà,

pace....

in te,piccola vita,

l'universo intero.

mercoledì 12 maggio 2010

Torcello di Stuto



Battistero
campanile
chiesa
su un'isola sospesa
nella galleria-laguna
fluenti smeraldi
nei canali
rivela la luna

lunedì 10 maggio 2010

Foglie a Milano di Stuto


Il libro
tutto
è
poesia
senza tempo
come l'anima
che per "magia"
prende corpo
e voce
nel suo grembo
scorriamo
ma sorgente e foce
non conosciamo

giovedì 6 maggio 2010

Sonderkommando Auschwitz



Tratto dal libro
Sonderkommando Auschwitz
di Shlomo Venezia

"Tutto mi riporta in quel campo.Qualunque cosa faccia,qualunque cosa veda,il mio spirito torna sempre nello stesso posto....Non si esce mai,per davvero,dal Crematorio."
Sono parole di Shlomo Venezia,ebreo di Salonnico,di nazionalità italiana;è uno dei pochi sopravvissuti del sonderkommando di Auschwitz-Birkenau,una squadra speciale selezionata tra i deportati con l'incarico di far funzionare la spietata macchina di sterminio nazista.
Gli uomini del Sonderkommando accompagnavano i gruppi di prigionieri alle camere a gas,li aiutavano a svestirsi,tagliavano i capelli ai cadaveri,estraevano i denti d'oro,recuperavano oggetti ed indumenti negli spogliatoi,ma soprattutto si occupavano di trasportare nei forni i corpi delle vittime.
Un lavoro organizzato metodicamente all'interno di un'orrore che non conosce eccezioni:il pianto disperato di un bimbo di tre mesi,la cui madre è morta asfissiata dal gas letale richiama l'attenzione del Sonderkommando,lo scavare frenetico tra i ciorpi inanimati,il ritrovamento e subito dopo lo sparo isolato della SS di guardia che ammutolisce per sempre quel vagito consegnandolo alla storia.

Vi consiglio di leggere questo libro,per chi ancora non lo conoscesse...non dedichiamogli solo la data del 27 gennaio..
Questi sono libri che vanno letti sempre ,nell'arco dell'anno!

domenica 2 maggio 2010

Nuda di Plablo Neruda



Nuda
Nuda sei semplice come una delle tue mani,
liscia,terrestre,minima,rotonda,trasparente,
hai linee di luna,cammini di mela,
nuda sei sottile come il grano nudo.

Nuda sei azzurra come la notte a Cuba,
hai rampicanti e le stelle nei tuoi capelli,
nuda sei enorme e gialla
come l'estate in una chiesa d'oro.

Nuda sei piccola come una delle tue unghie,
curva sottile,rosea finchèè nasce il giorno
e t'addentri nel sotteraneo del mondo

come in una lunga galleria di vestiti e di lavori:
la tua chiarezza si spegne,si veste ,si sfoglia
e di nuovo torna a essere una mano nuda.

Giardino veneziano di Stuto



Dall'acqua
germogliano
le case
volti
rosati
dal tramonto
umane isole
rispondono al saluto
che infinito dilaga
nell'azzurro

venerdì 30 aprile 2010

Aforismi di Gibran

Fà,o Dio,che io sia preda del leone,prima che Tu faccia del coniglio la mia preda

Sette volte ho disprezzato la mia anima.
La prima volta,fu quando la vidi timorosa di poter toccare le altezze.
La seconda volta,fu quando la vidi zoppicante dinanzi allo storpio.
La terza volta,fu quando le fu dato di scegliere tra via ardua e via facile,ed essa scelse quella facile.
La quarta volta,fu quando commise un torto e si confortò pensando che anche altri commettono torti.
La quinta volta,fu quando diventò tollerante per debolezza,e attribuì alla forza qualla sua pazienza.
La sesta volta,fu quando disprezzò la bruttezza di un volto,e non lo riconobbe come una delle sue maschere.
E la settima volta,fu quando levò un canto di lode e ritenne che fosse questa una virtù.


Alcuni di noi sono come l'inchiostro e altri come la carta.
E se non fosse per il nero di alcuni di noi,alcuni di noi sarebbero muti.
E se non fosse per il bianco di alcuni di noi,alcuni di noi sarebbero ciechi.



La realtà dell'altro non è in ciò che egli rivela,ma in ciò che non riesce a rivelarti.
Perciò,se vuoi capire l'altro,non dare ascolto a ciò che egli ti dice,ma piuttosto a ciò che egli non dice.

lunedì 26 aprile 2010

Felicità

Questa è una poesia di Paola
tratta dal libricino che mi ha regalato.....
Spero piaccia anche a voi come è piaciuta a me!


In un fiore
umido del suo pianto,
nel volto di un bimbo
che ti sorride,
in una dolce parola
sol per te pronunciata,
nel canto di un usignolo
che ricorda primavera,
negli occhi di un cane
che,muto,ti chiede una carezza,
nella profondità del mare,
nell'immensità del cielo,
nella più piccola cosa,
più umile,più semplice.....puoi trovare Felicità


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sabato 24 aprile 2010

Vivere

Ogni ciottolo
è sentiero
ogni pietra
edificio
ogni respiro
atmosfera

di Alfio Stuto


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giovedì 22 aprile 2010

Essenza

l'essenza
è il tutto e il nulla
l'affollata confusione
e il vuoto
assoluto
in cui ritrovi
Te stesso


di Alfio Stuto

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martedì 20 aprile 2010

Cantù

Al tramonto
il sole si è sdoppiato
un disco infuocato
e il suo gemello
acquerello di nubi
nel cielo
disegnano gli uccelli

Di Alfio Stuto


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domenica 18 aprile 2010

Il nostro piccolo segreto


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Per 10 anni Duncan Faihust è stato molestato.
Per 10 anni ha subìto coercizioni umilianti,ha dovuto guardare materiale pornografico,è stato coinvolto in prestazioni sessuali.
Dal padre.
La sua storia mostra uno degli aspetti più odiosi dell'abuso tra le mura domestiche,peggiore persino della brutalità perchè il trauma,in questo caso,è subdolo e le conseguenze ancora più devastanti.
Per Duncan le attenzioni morbose incominciano quando è piccolissimo,e degenerano rapidamente in un rito sigillato di menzogne e ricatti morali:"papà ti vuole bene"..."tutti fanno così"..."è il nostro segreto".
Il bimbo cresce incerto e confuso,pieno di sensi di colpa per provare,di fronte a tanto "affetto",solo repulsione e insofferenza.
Il disagio interiore aumenta di pari pari passo con la consapevolezza e il confronto con il mondo esterno,finchè a 14 anni,sentendosi isolato e senza aiuto,Dancan tenta il suicidio.
A quel punto le violenze cessano,ma lui sembra ormai votato all'autodistruzione.
Solo grazie all'amore di una ragazza riuscrirà a riemergere da un lungo periodo di disordine ,droga e alcol,e a trovare la forza di trascinare il genitore davanti a un tribunale.
Una storia scomoda,senza mezzi termini,che solleva un grave problema sociale.
Fairhust ha voluto raccontarla per dare testimonianza personale degli effetti degli abusi infantili e per incoraggiare le vittime a farsi avanti.

Un libro da leggere,magari quest'estate sotto l'ombrellone....

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